Sabato 17 luglio Cor Ve live @ OSTIA

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7 Responses to “Sabato 17 luglio Cor Ve live @ OSTIA”

  1. LeO scrive:

    CAZZO DITE !!!

  2. Leo scrive:

    http://www.youtube.com/watch#!v=vQCuS2-bo_w&feature=related

    ci piacciono le belle pischelle…

  3. enrico scrive:

    Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

    Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.

    In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

    Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

    Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le classi sociali.
    MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

    In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.

    ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

    Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
    Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

    Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran.
    Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo.

    documentazione diffusa da
    Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
    http://www.perlapace.it/

  4. enrico scrive:

    Pensate un pò che merda.

  5. SimoneButera scrive:

    Il fatto che esista ancora un uomo in Italia dotato di una certa attenzione mediatica e della volontà di diffondere queste notizie accende in me un’ultima speranza.

    Il fatto che sia Beppe Grillo la spegne: http://www.youtube.com/watch?v=TR9BKnJ3PcE

  6. LeO scrive:

    http://ilnichilista.wordpress.com/2010/06/07/dopo-di-pietro-travaglio-la-bufala-dellemendamento-dalia-continua-a-fare-danni-in-rete/

    http://ilnichilista.wordpress.com/2010/02/02/di-pietro-pensa-che-lemendamento-dalia-sia-ancora-un-pericolo-per-la-rete-ma-e-stato-abrogato-quasi-un-anno-fa/

    Evitate di abboccare a qualunque cosa leggete, soltanto perchè avete dei pregiudizi solo verso una certa casta.

    Io personalmente pregiudizi li ho verso tutti, e sicuramente non mi sarei fatto un’idea di questo emendamento, leggendo il blog di beppe grillo,antonio di pietro, travaglio, o chissà quale altro coglione.

    E comunque state certi, che una legge del genere non tarderà troppo ad arrivare, anzi di fatto già esiste in via informale, mi ricordo di due casi in particolare:

    Gruppo uccidiamo Berlusconi ( o una cosa del genere)

    Foto di nazisti che vogliono ammazzare Obama

    E’ normale che deve esserci un bavaglio per queste cose, internet è ormai una realtà, non è l’anarchia dove chi cazzo vuole, si mette ad organizzare una rivolta, o chissà cosa.

    Insomma se Repubblica domani publicasse, di andare ad incendiare il quirinale, o incitasse a bere e guidare, o a drogarsi è normale che dovrebbe essere repressa.

    Questo è necessario soltanto perchè esistono ( e non sono poche) persone che pensano di risolvere problemi creandone altri, e persone che se la fanno imbastire da giornali e riviste.

    Ormai bisogna rinunciare ad un po di libertà, per garantire la parte restante…triste ma vero

  7. LeO scrive:

    http:// ilnichilista.wordpress.com/2010/06/07/dopo-di-pietro-travaglio-la-bufala-dellemendamento-dalia-continua-a-fare-danni-in-rete/

    http:// ilnichilista.wordpress.com/2010/02/02/di-pietro-pensa-che-lemendamento-dalia-sia-ancora-un-pericolo-per-la-rete-ma-e-stato-abrogato-quasi-un-anno-fa/

    Evitate di abboccare a qualunque cosa leggete, soltanto perchè avete dei pregiudizi solo verso una certa casta.

    Io personalmente pregiudizi li ho verso tutti, e sicuramente non mi sarei fatto un’idea di questo emendamento, leggendo il blog di beppe grillo,antonio di pietro, travaglio, o chissà quale altro coglione.

    E comunque state certi, che una legge del genere non tarderà troppo ad arrivare, anzi di fatto già esiste in via informale, mi ricordo di due casi in particolare:

    Gruppo uccidiamo Berlusconi ( o una cosa del genere)

    Foto di nazisti che vogliono ammazzare Obama

    E’ normale che deve esserci un bavaglio per queste cose, internet è ormai una realtà, non è l’anarchia dove chi cazzo vuole, si mette ad organizzare una rivolta, o chissà cosa.

    Insomma se Repubblica domani publicasse, di andare ad incendiare il quirinale, o incitasse a bere e guidare, o a drogarsi è normale che dovrebbe essere repressa.

    Questo è necessario soltanto perchè esistono ( e non sono poche) persone che pensano di risolvere problemi creandone altri, e persone che se la fanno imbastire da giornali e riviste.

    Ormai bisogna rinunciare ad un po di libertà, per garantire la parte restante…triste ma vero

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